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Nuovo Decreto “End of Waste” per Rifiuti da Costruzione: Rilancio del Riciclo e Sfide per il Settore

Decreto “End of Waste” per Rifiuti da Costruzione e Demolizione: Nuove Regole per il Riciclo e la Certificazione degli Aggregati

Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto contenente i criteri “end of waste” per i rifiuti da costruzione e demolizione. Questo nuovo regolamento stabilisce le condizioni per cui i rifiuti, dopo essere stati opportunamente trattati, possano perdere lo status giuridico di rifiuto e diventare “aggregati recuperati”, pronti per essere utilizzati come materia prima nell’edilizia e nelle infrastrutture.

Il decreto, firmato dal ministro Roberto Cingolani il 15 luglio, segna il sesto passo del Paese nell’attuazione dei criteri “end of waste” a livello nazionale. Il provvedimento sostituisce il vecchio sistema e fornisce una regolamentazione chiara per la gestione degli aggregati riciclati derivanti dai rifiuti da costruzione. La norma entra in vigore il 4 novembre 2023, dando ai produttori di aggregati riciclati 180 giorni per adattarsi alle nuove disposizioni.

Il nuovo regolamento punta a incrementare la qualità del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione, che nel 2020 hanno raggiunto quasi 65 milioni di tonnellate, pari al 48% di tutti i rifiuti generati dalle attività industriali e commerciali in Italia. Nonostante un tasso di riciclo elevato (78%), gli aggregati riciclati vengono principalmente utilizzati in applicazioni di bassa qualità, come rilevati e sottofondi stradali. Il decreto ha l’obiettivo di spingere l’uso di questi aggregati in settori ad alta performance, come la produzione di malte, al fine di ridurre l’impatto ambientale e favorire la transizione verso un’economia circolare.

Tuttavia, il provvedimento ha sollevato preoccupazioni tra gli operatori del settore. Secondo alcune associazioni, le normative relative ai limiti di concentrazione di sostanze come gli IPA e il cromo esavalente potrebbero compromettere la filiera del riciclo, portando alla chiusura di circa 1.800 impianti e al crollo del tasso di riciclo, con la possibilità che i rifiuti riciclati vengano inviati in discarica.

In risposta a queste preoccupazioni, il Ministero ha introdotto una clausola di riesame, che prevede una revisione dei criteri dopo il periodo transitorio di 180 giorni, sulla base dei dati di monitoraggio relativi all’attuazione delle disposizioni. Gli operatori del settore stanno già inviando dossier tecnici e analisi per verificare la fattibilità delle nuove normative e se sia necessario un adeguamento.

Il decreto rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più sostenibile dei rifiuti da costruzione e demolizione, ma la sua efficacia dipenderà dall’equilibrio tra l’adozione di misure ambientali più rigorose e la salvaguardia della capacità produttiva del settore del riciclo.

Nuovo Decreto “End of Waste” per Rifiuti da Costruzione: Rilancio del Riciclo e Sfide per il Settore – SGI Srl
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