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Regolamento UE 2024/1157 in GUUE: novità digitali per le spedizioni transfrontaliere di rifiut

UE: pubblicato il Regolamento 2024/1157 sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti e digitalizzazione delle notifiche

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato il Regolamento UE 2024/1157, che ridefinisce le regole per le spedizioni di rifiuti all’interno e all’esterno dell’Unione, aggiornando e sostituendo i precedenti regolamenti (UE) n. 1257/2013 e (UE) 2020/1056 e abrogando il Regolamento CE 1013/2006.

Il testo entrerà formalmente in vigore il 20 maggio 2024, ma la piena applicazione delle disposizioni principali scatterà a partire dal 21 maggio 2026, con alcune deroghe a date differite. Il regolamento, composto da 86 articoli e 13 allegati, punta a garantire una gestione dei rifiuti più sicura, trasparente e sostenibile, contribuendo alla neutralità climatica, alla prevenzione dell’inquinamento e alla promozione dell’economia circolare.

Ambito di applicazione e novità principali

Il Regolamento UE 2024/1157 si applica a:

  • Spedizioni di rifiuti tra Stati membri UE, anche con transito attraverso Paesi terzi;

  • Importazioni di rifiuti nell’Unione da Paesi terzi;

  • Esportazioni di rifiuti dall’UE verso Paesi terzi;

  • Transiti di rifiuti attraverso il territorio UE diretti verso o provenienti da Paesi terzi.

Tutte le spedizioni destinate allo smaltimento all’interno dell’UE saranno soggette a notifica preventiva e autorizzazione scritta, mentre i rifiuti per operazioni di recupero inclusi nella “lista verde” seguiranno procedure semplificate basate sugli obblighi generali di informazione.

Il regolamento prevede anche una deroga per le spedizioni fino a 250 kg destinate ad analisi di laboratorio o sperimentazioni di trattamento dei rifiuti, sempre rispettando gli obblighi di notifica stabiliti dall’articolo 18.

Transizione dal Regolamento 1013/2006

Sebbene il Regolamento CE 1013/2006 sia abrogato dal 20 maggio 2024, alcune disposizioni resteranno valide fino a date specifiche:

  • Gli Accordi per le zone di confine cessano il 20 maggio 2024;

  • Le procedure di esportazione dei rifiuti elencati negli allegati III e III A continuano fino al 21 maggio 2027;

  • Le relazioni annuali degli Stati membri restano obbligatorie fino al 31 dicembre 2025;

  • Le spedizioni autorizzate ai sensi del Reg. 1013/2006 devono completare il recupero o smaltimento entro il 21 maggio 2027;

  • Le spedizioni verso impianti di recupero autorizzati devono concludersi entro il 21 maggio 2029.

Digitalizzazione delle notifiche e ruolo del Diwass

Il nuovo regolamento introduce l’obbligo per le aziende di trasmettere tutte le notifiche di spedizione rifiuti per via telematica tramite la futura piattaforma UE, il Digital Waste Shipment System (Diwass), che sarà operativa entro la fine del 2025.

Le notifiche dovranno essere presentate direttamente dai notificatori, ovvero produttori, trasportatori, intermediari e gestori di impianti autorizzati, tramite l’interfaccia digitale del Diwass. La piattaforma permetterà:

  • Inserimento dei dati relativi a origine, tipologia di rifiuto (EER), quantità, destinazione e modalità di trattamento;

  • Allegazione dei documenti richiesti (formulari FIR, autorizzazioni, certificati di conformità);

  • Tracciamento in tempo reale dello stato della notifica, dalla verifica iniziale all’approvazione da parte delle autorità competenti;

  • Accesso da parte delle autorità di controllo UE e nazionali per il monitoraggio dei flussi, la verifica della conformità e l’applicazione di eventuali sanzioni.

Le notifiche saranno visionate e validate dalle autorità competenti prima dell’avvio della spedizione. Solo dopo l’approvazione della notifica digitale sarà possibile procedere con il trasporto dei rifiuti, garantendo trasparenza, sicurezza e tracciabilità completa lungo tutta la filiera.

Obiettivi ambientali e compliance

Il Regolamento UE 2024/1157 rappresenta un passo fondamentale per:

  • Ridurre gli impatti ambientali negativi derivanti da spedizioni e trattamenti impropri dei rifiuti;

  • Migliorare la protezione della salute pubblica;

  • Incrementare l’efficienza dei controlli tramite strumenti digitali;

  • Facilitare il raggiungimento degli obiettivi di economia circolare e inquinamento zero all’interno dell’Unione Europea.

Con l’entrata in vigore del Diwass e l’obbligo di notifiche elettroniche dal 21 maggio 2026, tutte le imprese coinvolte nella gestione dei rifiuti dovranno aggiornare i propri software gestionali e procedure interne per garantire la piena compliance UE.

 

Regolamento UE 2024/1157 in GUUE: novità digitali per le spedizioni transfrontaliere di rifiut – SGI Srl
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