Sistema di tracciabilità rifiuti RENTRI: oltre 180 mila iscrizioni e 8 milioni di registrazioni digitali, ma servono aggiornamenti normativi
A soli due mesi dal lancio, il sistema informatico RENTRI, destinato alla tracciabilità dei rifiuti, ha già registrato numeri significativi. Con oltre 180 mila unità locali iscritte e più di 8 milioni di registrazioni digitali inviate, il sistema sta dimostrando un buon impatto operativo. Dal 13 febbraio 2025, le imprese sono obbligate a mantenere il registro di carico e scarico in modalità digitale, un passaggio che ha segnato una vera e propria rivoluzione rispetto alla precedente gestione cartacea.
Il buon impatto iniziale del sistema evidenzia come il settore si stia adattando rapidamente alle nuove modalità di tracciamento digitale. Nonostante le difficoltà iniziali, le imprese stanno reagendo positivamente, ma resta ancora molto lavoro da fare per garantire la piena operatività.
La prossima fase prevede l’apertura delle iscrizioni al RENTRI per i produttori di rifiuti con un numero di dipendenti tra 10 e 50, che dal 15 giugno 2025 saranno obbligati a registrarsi sulla piattaforma e ad adottare il nuovo sistema di gestione digitale. Il processo di formazione continua a essere una priorità per l’Albo e per le imprese coinvolte, con nuovi webinar focalizzati sull’uso del sistema.
Tuttavia, nonostante il buon funzionamento della piattaforma, gli operatori avvertono la necessità di un “fine tuning” della normativa. Le criticità riscontrate durante i primi mesi di operatività devono essere affrontate attraverso un aggiornamento delle modalità di gestione dei registri e formulari, come indicato nelle FAQ pubblicate sul portale ufficiale. Le imprese chiedono un maggiore allineamento delle normative a quanto emerso finora per garantire maggiore certezza operativa.
Secondo alcuni consulenti ambientali, le modifiche normative sono necessarie per evitare problematiche future e garantire che il sistema possa funzionare correttamente a lungo termine. Le modifiche, pur piccole, potrebbero avere un grande impatto positivo sull’efficienza del sistema. Inoltre, le associazioni di software come Assintel e Assosoftware hanno sollecitato il Ministero dell’Ambiente per un aggiornamento tempestivo delle FAQ interpretative, in modo da evitare disagi alle imprese e alle software house coinvolte nello sviluppo dei sistemi interoperabili con RENTRI.
In sintesi, mentre il sistema RENTRI continua a funzionare con successo, il miglioramento continuo della normativa di supporto è essenziale per garantire che il sistema diventi pienamente operativo e che le imprese possano operare in conformità senza ulteriori ostacoli normativi o tecnologici.
